La cura dell' Akita

L’Akita non è un cane che richiede grossi spazi essendo un cane di natura pigra, stà quindi al padrone obbligarlo a muoversi anche perché contrariamente alle altre razze che amano il movimento e il gioco tra i loro simili, rincorrere palle o riportare bastoni l’Akita non lo ama affatto. L’Akita riporterà un oggetto lanciato dal suo padrone la prima volta perché pensa che sia scappato al padrone, la seconda volta guarderà il padrone con aria di domanda e la terza volta non si muoverà per niente quindi tocca al padrone dell’Akita a fare movimento con lui!

 

Essendo un cane pigro e metodico non necessita di grandi spazi, noi stessi abbiamo ampi recinti di circa 300 mt2 cadauno dove l’erba è completamente verde dappertutto tranne che sui sentieri che l’Akita percorre meticolosamente e paranoicamente creando degli spazi ben divisi tra il dormire e lo sporcare.       L’Akita per via della sua indole di cane da combattimento è sempre sulla difensiva odia la cuccia. E’ giusto che abbia un posto riparato dove possa stare in caso di brutto tempo ma non vi preoccupate se con l’acqua o con la neve lo ritroverete acciambellato fuori della porta della cuccia.

 

Come alimentazione l’Akita richiede una giusta quantità di proteina ma non eccessiva. Un mio problema quanto importammo i primi Akita nel 1977 era che non conoscevano la carne essendo un alimento molto costoso in Giappone, infatti molti allevamenti di Akita in Giappone li allevano a pesce secco. Arrivavamo all' assurdo che dandogli da mangiare riso e carne mangiavano il riso lasciando la carne. Purtroppo un soggetto non sono riuscita a salvarlo perché rifiutava ogni tipo di alimentazione pur stando bene di salute. Come tutti sapete l’Akita è un cane molto testardo e se una cosa è no è no.                

 

  Ho risolto il problema del farli mangiare comprando delle orribili scatolette per gatti della Petreet! Infatti avendo dei gatti davo loro queste scatolette e un cucciolo sentendo l’odore del pesce sembrò quasi impazzito diedi da mangiare al cucciolo questa scatoletta e la divorò letteralmente. Da quel giorno mi vedevano andare per super mercati riempiendo carrelli interi di queste scatolette che però mi permisero di salvare i miei primi 14 cuccioli di Akita importati dal Giappone.         Ovvio poi questi soggetti si abituarono alla carne e le generazioni future la hanno mangiata tranquillamente ripeto eravamo fine anni 70.

 

Quando tuttora diamo via un cucciolo sconsiglio sempre di far assaggiare il pesce troppo presto ad un cucciolo di Akita. E’ atavico che l’Akita preferisca il pesce a qualunque altro alimento.

 

Il pelo deve essere spazzolato bene tutti i giorni in modo da poter rimuovere il sotto pelo in eccesso e questo gesto servirà anche ad abituare il vostro cane ad essere maneggiato quando serve.

 

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